Fondazione Margherita Zoebeli
Avremo la pace nella società solo attraverso l’educazione e non attraverso le armi.
Noi educatori dovremmo trovare tutti i mezzi, tutte le metodologie per educare l’uomo alla comunicazione, alla cooperazione, alla tolleranza. Ci credo all’educazione.
(Margherita Zoebeli)
FONDAZIONE MARGHERITA ZOEBELI
Con disposizione testamentaria del 16 novembre 1995, Margherita Zoebeli istituiva una Fondazione, che ora porta il suo nome, riconosciuta giuridicamente con Decreto Presidenza della Regione Emilia-Romagna n° 272 del 29 luglio 1997.
La Fondazione agisce nel solco dei valori perseguiti da Margherita Zoebeli (Zurigo, 7 giugno 1912 – Rimini, 25 febbraio 1996), protagonista nell’immediato secondo dopoguerra del solidarismo attivo e della scena pedagogica italiana ed europea. Insignita nel 1995 del prestigioso Premio Brandenberger, per la sua “dedizione disinteressata negli aiuti postbellici e la promozione di metodi educativi moderni”, aveva già ottenuto riconoscimenti di alto valore: cittadinanza onoraria del Comune di Rimini (1963), laurea ad honorem in Pedagogia dell’Università di Bologna (1989), assieme a Mario Lodi e Paulo Freire; medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per l’opera educativa (1993). La sua azione pedagogica è stata principalmente condotta nel Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS), il Villaggio da lei fondato a Rimini nel 1946, su incarico del Soccorso Operaio Svizzero e del Dono Svizzero per le vittime della guerra.
In 30 anni la Fondazione ha strutturato la sua attività in tre ambiti principali:
– la ricerca scientifica in campo pedagogico,
– la formazione di insegnanti, educatori, progettisti di spazi educativi,
– la ricerca storica collegata alla valorizzazione della figura di Margherita Zoebeli, del suo pensiero pedagogico e del Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS), da lei fondato a Rimini nel 1946.
